Vinitaly 2026: a Roma la presentazione ufficiale rivela numeri e strategie
In breve
- Chi: Vinitaly
- Cosa: Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati
- Dove: Veronafiere
- Quando: dal 12 al 15 aprile 2026
- Perché: Piattaforma strategica per il vino italiano e relazioni internazionali
Il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati, noto come Vinitaly, si prepara a tornare a Veronafiere dal 12 al 15 aprile 2026, con la sua 58ª edizione. Questo evento si conferma come un’importante piattaforma strategica per il vino italiano, permettendo agli operatori di misurare la propria competitività nel mercato globale. Quest’anno, Vinitaly non solo mantiene la sua vocazione internazionale, ma amplia anche i temi trattati, rispondendo alle esigenze di un settore in continua evoluzione.
La presentazione ufficiale dell’evento si è tenuta presso Palazzo Montecitorio a Roma, alla presenza di figure di spicco come il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, e il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida. Hanno partecipato anche il presidente di ITA-Italian Trade Agency, Matteo Zoppas, insieme ai vertici di Veronafiere, il presidente Federico Bricolo e il direttore generale vicario Gianni Bruno.
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Vinitaly 2026: numeri e mercati
Vinitaly 2026 si preannuncia come un evento di grande portata, con la partecipazione di quasi 4mila aziende e oltre 100 eventi ufficiali in programma, tra degustazioni e approfondimenti. Il focus principale rimane sull’incoming, sviluppato in collaborazione con ITA, che prevede l’accoglienza di oltre 1.000 buyer selezionati, provenienti da più di 130 paesi. Questo approccio mira a creare relazioni significative tra produttori e operatori del settore.
La mappa dei mercati evidenzia una forte presenza della delegazione nordamericana, con un incremento significativo dei buyer canadesi (+31% rispetto al 2025). Sul fronte asiatico, la Cina si conferma come un mercato in espansione, affiancata da India, Giappone e Thailandia, che ospiteranno anche tappe estere di Vinitaly. A questi si aggiungono altri paesi come Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Malesia e Filippine. In Sud America, Brasile e Messico si affermano come attori chiave, mentre l’Africa amplia il proprio raggio d’azione a dieci stati. In Europa, Germania, Paesi nordici ed Est Europa mostrano una domanda stabile per il vino italiano.
Nuovi linguaggi: no-lo e spirits
La 58ª edizione di Vinitaly si distingue per l’inclusione di trend emergenti, come il segmento No-Lo Alcohol, attraverso il progetto “NoLo – Vinitaly Experience”, realizzato in collaborazione con Unione Italiana Vini. Questa iniziativa avrà luogo al secondo piano del Palaexpo e prevede un calendario ricco di degustazioni e masterclass.
In aggiunta, l’area dedicata ai distillati e alla mixology si arricchisce con “Xcellent Spirits”, in collaborazione con Gang of Spirits (hall C), mirata a creare connessioni tra settori produttivi affini e a promuovere il dialogo internazionale.
Turismo del vino e ristorazione
L’enoturismo gioca un ruolo fondamentale nell’ambito di Vinitaly. “Vinitaly Tourism” si svilupperà con un programma continuo durante i quattro giorni e un sistema di incontri b2b con buyer e tour operator specializzati. Due i poli principali: uno nella galleria tra i padiglioni 2 e 3, realizzato con Wine Tourism Hub e partner come Wine Suite, Wine Meridian e Winedering; l’altro in Sala Vivaldi, con focus e ricerche a cura di Movimento Turismo del Vino, Roberta Garibaldi, Unicredit-Nomisma Wine Monitor, Università di Verona e BAM Strategie culturali.
Un’attenzione particolare sarà dedicata alla ristorazione, con progetti che valorizzano la Cucina Italiana, riconosciuta dall’Unesco. Sono previsti eventi con chef stellati e giovani talenti della gastronomia internazionale.
I servizi: digitale e piattaforme
In termini di servizi, cresce “Vinitaly Plus” con il nuovo Buyers Club, una piattaforma che facilita l’interazione tra produttori e buyer. Inoltre, debutta “Bacco AI”, segno di un’integrazione sempre più evidente tra tecnologia e business.
Rimangono confermati anche gli eventi collaterali, da OperaWine (11 aprile) a Vinitaly and the City (10-12 aprile), che rafforzano il legame tra operatori, territori e pubblico. Prima della presentazione a Montecitorio, si è svolto il talk “Coraggio e visione, i precursori del vino guardano al futuro”, con interventi di personalità di spicco del settore come Piero Antinori, Marco Caprai, Paolo Damilano, Gaetano Marzotto e José Rallo, moderati da Luciano Ferraro.
Per ulteriori dettagli, è possibile visitare il sito ufficiale di Vinitaly 2026.
