San Casciano Bagni: nove cantine raccontano le tradizioni enoturistiche

di Beatrice Coletta

Il progetto “Fonti di Vino – Tra calici e acque termali” si propone di esaltare le produzioni vitivinicole locali attraverso la prima edizione di un evento che si terrà sabato 15 ottobre 2026 a San Casciano dei Bagni, un comune della provincia di Siena, incastonato tra la Val d’Orcia e la Valdichiana. Questa iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale, le aziende vinicole, le associazioni del territorio e gli operatori turistici, coinvolgendo un totale di nove cantine che insieme producono oltre 279mila bottiglie all’anno, destinate sia al mercato nazionale che all’export.

Il territorio di San Casciano dei Bagni si estende su oltre 100 ettari vitati, caratterizzato da un modello agricolo che unisce tradizione e innovazione, garantendo prodotti di alta qualità. Questo sistema variegato trova in “Fonti di Vino” la sua prima occasione di narrazione collettiva, dove le storie e le esperienze dei produttori si intrecciano, creando un legame profondo con il territorio.

Le cantine protagoniste dell’evento

Nel panorama vitivinicolo di San Casciano dei Bagni, due cantine spiccano per la loro forte vocazione all’export: Podernuovo a Palazzone e Cantine Ravazzi. La prima produce circa 100mila bottiglie, di cui l’80% è destinato ai mercati esteri, mentre Cantine Ravazzi raggiunge una produzione di 40mila bottiglie, con il 70% delle vendite rivolte all’export. Queste realtà rappresentano la punta di diamante del vino di San Casciano a livello internazionale.

Accanto a queste, emerge Cantina Giacomo Mori, con una produzione di 45mila bottiglie, di cui il 70% è destinato all’export, simbolo della continuità storica della viticoltura locale. Si affiancano anche cantine più indipendenti e contemporanee, come Giacomo Baraldo Vigneron, che produce 22mila bottiglie destinate a mercati in Europa, Stati Uniti e Asia, e Sancaba, con 25mila bottiglie, che contribuiscono a delineare un’identità vitivinicola dinamica e in continua evoluzione.

Un tessuto produttivo variegato

Il panorama vitivinicolo di San Casciano dei Bagni non è composto solo da grandi produttori, ma include anche aziende di dimensioni più contenute ma con una forte identità. Tenuta Le Forconate, con 18mila bottiglie prodotte su 27 ettari, Il Poggio e Sassosopra, entrambe con 12mila bottiglie, e Azienda Agricola Gianni Barzi, che produce 5mila bottiglie, rappresentano un esempio di viticoltura artigianale e sostenibile. Queste realtà, spesso a conduzione familiare, pongono un forte accento sulla biodiversità e sul legame diretto con il territorio, contribuendo a mantenere viva la tradizione vitivinicola locale.

La manifestazione “Fonti di Vino” si propone non solo di promuovere il vino, ma anche di valorizzare l’intero territorio, creando opportunità di incontro e scambio tra produttori e appassionati. Questo evento celebra le peculiarità locali e le eccellenze enologiche, rappresentando un’importante occasione per conoscere e apprezzare la ricchezza del patrimonio vitivinicolo di San Casciano dei Bagni.