Il Victoria Albert Museum ospita la mostra dedicata al surrealismo di Schiaparelli
Focus sulla mostra
- Artista: Elsa Schiaparelli
- Esposizione: Mostra dedicata alla storia della maison
- Luogo: Victoria & Albert Museum, Londra
- Data: Inaugurata il 28 marzo 2026
- Motivo: Esplorare l'evoluzione della moda e dell'arte
Il Victoria & Albert Museum di Londra ha inaugurato il 28 marzo 2026 una mostra straordinaria dedicata a Elsa Schiaparelli, una delle figure più innovative della moda del XX secolo. Questa esposizione, che si estende dagli anni Venti fino ai giorni nostri, offre un’opportunità unica di esplorare la storia della maison, dalle sue origini ai capi contemporanei creati sotto la direzione di Daniel Roseberry.
Con oltre 400 oggetti in mostra, tra cui 100 ensembles e 50 opere, l’esposizione presenta una ricca varietà di accessori, gioielli, dipinti, fotografie, sculture e materiali d’archivio. Tra i pezzi più significativi si trovano il celebre Skeleton Dress del 1938, unico esemplare al mondo, e il Tears Dress, entrambi realizzati in collaborazione con Salvador Dalí. L’esposizione è ulteriormente arricchita da opere di artisti come Pablo Picasso, Jean Cocteau e Man Ray, insieme a costumi disegnati da Schiaparelli per il cinema e il teatro. Le creazioni più recenti di Daniel Roseberry, indossate da celebrità come Ariana Grande e Dua Lipa, completano il percorso espositivo, evidenziando l’evoluzione della maison nel tempo.
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La suddivisione dell’esposizione
L’esposizione è articolata in quattro sezioni principali. La prima, intitolata Designing the Modern Wardrobe, racconta la carriera di Schiaparelli, che nel 1927 aprì il suo primo atelier a Parigi con la dicitura “Schiaparelli. Pour Le Sport”. Nel 1934, la stilista si affermò come una delle couturier più influenti del suo tempo. Tra i capi esposti, spicca un maglione con fiocco trompe-l’œil del 1927, donato al V&A dalla stessa Elsa, che le permise di conquistare il mercato americano con il suo stile innovativo.
La seconda sezione, Creative Constellations, esplora il legame tra Schiaparelli e il mondo dell’arte. Nella Parigi degli anni Venti e Trenta, la stilista collaborò con diversi artisti surrealisti. Tra i pezzi in mostra, si trova il Lobster Telephone di Salvador Dalí del 1938 e il Lobster Dress del 1937, ispirato a quest’ultimo. È presente anche un cappotto da sera firmato Schiaparelli e Jean Cocteau, che evidenzia l’intersezione tra moda e arte.
Il riconoscimento internazionale di Schiaparelli
La terza sezione, Beyond Paris, mette in luce come Schiaparelli attirasse l’attenzione durante eventi di prestigio indossando le sue creazioni. L’apertura nel 1933 del suo salone a Mayfair, Londra, segnò un momento cruciale per la sua presenza internazionale e contribuì all’emergere del movimento surrealista britannico. In questa sezione, i visitatori possono ammirare un sontuoso completo in velluto bordeaux con ricami dorati, accanto a un abito e a un cappotto indossati in occasione dell’incoronazione di Giorgio VI nel 1937.
L’eredità di Elsa Schiaparelli
La sezione finale, Golden Thread, celebra l’influenza duratura di Elsa Schiaparelli sulla moda e il suo straordinario linguaggio creativo, oggi reinterpretato da Daniel Roseberry. Dal 2019, il direttore creativo ha innovato il patrimonio della maison, valorizzando le tecniche dell’haute couture parigina, dal drappeggio al ricamo, fino alle lavorazioni ornamentali.
Il direttore del V&A, Tristram Hunt, ha evidenziato l’importanza della mostra, definendo Schiaparelli una delle designer più audaci nella storia della moda. Delphine Bellini, CEO di Schiaparelli, ha sottolineato che l’immaginazione e la visione radicale di Elsa hanno ridefinito i confini tra moda e arte, rendendo questa esposizione un tributo alla sua influenza duratura attraverso collaborazioni iconiche con maestri del XX secolo.
