Komb(w)ine svela a Vinitaly 2026 quattro bevande monovarietali senza alcol

di Beatrice Coletta

Il progetto Komb(w)ine, ideato da Andrea Moser ed Ettore Ravizza, si appresta a debuttare al prestigioso evento Vinitaly 2026, che avrà luogo presso Hall 5, Stand F4. Questo evento rappresenta la conclusione di un anno di approfondita ricerca e sviluppo, focalizzato sull’interazione tra mosto d’uva e fermentazioni vive. L’obiettivo di Komb(w)ine è quello di proporre una bevanda analcolica innovativa e sostenibile, senza voler sostituire il vino tradizionale, ma piuttosto arricchire l’esperienza sensoriale degli appassionati.

Komb(w)ine a vinitaly 2026: un’idea innovativa

Il progetto Komb(w)ine si basa su un concetto originale: lavorare sul mosto d’uva prima della sua trasformazione in vino, creando un legame con il mondo della kombucha e delle fermentazioni naturali. Questa strategia consente di sviluppare una bevanda analcolica che mantiene un forte legame con il vigneto, caratterizzandosi per acidità, freschezza e complessità aromatica. In un contesto in cui si parla frequentemente di vini dealcolati, Komb(w)ine si propone come un’alternativa, offrendo un’esperienza analcolica con una propria identità distintiva.

Chi sono i creatori di komb(w)ine: andrea moser ed ettore ravizza

Alla base del progetto Komb(w)ine ci sono due professionisti con competenze complementari. Andrea Moser, enologo e promotore delle fermentazioni contemporanee, e Ettore Ravizza, viticoltore e produttore di kombucha, uniscono le loro esperienze per dar vita a una nuova categoria di bevanda. L’intento è quello di valorizzare la qualità dell’uva e l’identità del territorio, spostando l’attenzione dal vino come unico risultato del mosto a una proposta che dialoga con il panorama della ristorazione moderna e delle bevande analcoliche.

Da un primo esperimento a quattro nuove creazioni

La prima produzione di Komb(w)ine, realizzata nel 2025 con mosto di Moscato d’Asti, ha segnato l’inizio di un percorso di ricerca che si è ampliato nel tempo. A Vinitaly 2026, Komb(w)ine presenterà quattro nuove varianti, ciascuna basata su un diverso mosto monovarietale:

  • Moscato
  • Garganega
  • Valpolicella (Corvina)
  • Gewürztraminer

Queste varianti offrono una ricca gamma di profili gustativi, dimostrando come la diversità del mosto influisca su dolcezza, acidità e complessità aromatica, trasformando ogni bevanda in un’espressione unica delle potenzialità del vigneto.

Le quattro bevande di komb(w)ine

Ogni nuova referenza di Komb(w)ine racconta una storia aromatica unica, costruita attorno alle caratteristiche specifiche dei vitigni impiegati.

Meg

Realizzata con mosto d’uva Moscato, questa bevanda si distingue per il suo profilo floreale e fresco, immediatamente riconoscibile e apprezzabile.

Greg

Prodotta da mosto d’uva Garganega, offre una delicatezza fruttata con note di mandorla e una leggera sfumatura erbacea, creando un equilibrio armonioso.

Vamp

Basata su mosto d’uva Corvina, questa bevanda esprime un carattere fruttato, arricchito da accenti speziati e un tocco di erbe aromatiche, rendendola intrigante al palato.

Gwyneth

Realizzata con mosto d’uva Gewürztraminer, è la più speziata delle quattro e presenta richiami di litchi, con un profilo aromatico ampio e distintivo che la rende unica.

Komb(w)ine e la nuova dimensione del bere analcolico

Il messaggio principale di Komb(w)ine è chiaro: il bere analcolico non deve essere considerato una limitazione, ma piuttosto un’opportunità per esplorare nuovi gusti e convivialità. Il progetto promuove un approccio al bere analcolico che valorizza la naturalità e la sostenibilità, offrendo un’alternativa al vino dealcolato che parte direttamente dal mosto.

Attività e eventi a vinitaly 2026

La partecipazione di Komb(w)ine a Vinitaly 2026 sarà arricchita da una serie di eventi dedicati a stampa e operatori del settore. Ogni mattina, un breakfast No/Lo presenterà le bevande di Komb(w)ine e Legend Kombucha, accompagnate dai Cannoncini Gourmet di Serge Milano. Nel pomeriggio, le bevande saranno abbinate a snack giapponesi Newest, come ARARE e WASABI MAME.

Talk sul no/lo e fermentazioni

Sono previsti due momenti di approfondimento. Domenica alle 15:00, si svolgerà un talk sul No/Lo con la partecipazione di Andrea Moser, Ettore Ravizza, Michele Antonio Fino e Alessandra Dal Monte. Lunedì alle 15:00, il focus sarà sulle tecniche di fermentazione alcolica, con esperti del settore come Giovanna Felis e Marco Razzauti.

Un laboratorio aperto tra vino e fermentazione

Komb(w)ine si propone come un laboratorio aperto, in dialogo con il settore enologico e la ristorazione moderna. In un contesto in cui le bevande No/Lo stanno guadagnando popolarità, Komb(w)ine intende raccontare un percorso che inizia dal vigneto, attraversa la scienza della fermentazione e culmina in una proposta innovativa nel bicchiere.