“L’Unico” riceve 5 Gocce Bibenda per l’olio di Anita Aquilino Casamento tra le eccellenze italiane

di Beatrice Coletta

Nel 2026, un olio piemontese ha catturato l’attenzione del settore oleario italiano grazie alla sua qualità superiore. “L’Unico”, un olio extravergine d’oliva prodotto dall’azienda agricola Oliviera, guidata da Anita Aquilino Casamento, ha ricevuto per l’ennesima volta le 5 Gocce della Guida Bibenda. Questo riconoscimento, il massimo attribuito agli oli italiani, è stato consegnato durante una cerimonia che si è svolta al Rome Cavalieri di Roma, evidenziando l’eccellenza di questo prodotto nel panorama oleario nazionale.

Il significato delle 5 Gocce Bibenda

Le 5 Gocce Bibenda rappresentano il livello più alto della classificazione all’interno di questa guida, che annualmente seleziona i migliori prodotti del Made in Italy nel campo enogastronomico. La valutazione avviene attraverso un sistema suddiviso in tre categorie principali. Gli oli che ottengono 3 Gocce (74-80 punti) sono considerati di buona qualità, mentre quelli con 4 Gocce (81-90 punti) sono riconosciuti come oli di grande pregio. Infine, gli oli che raggiungono il punteggio massimo di 5 Gocce (91-100 punti) sono classificati come eccellenza assoluta. La riconferma del punteggio massimo per “L’Unico” non è un evento casuale, ma riflette la capacità dell’azienda di mantenere standard qualitativi elevati nel tempo, un aspetto cruciale per la reputazione del prodotto.

Un’eccezione nel panorama piemontese

Il riconoscimento di “L’Unico” assume un’importanza particolare se considerato nel contesto del Piemonte, una regione storicamente non associata all’olivicoltura. La presenza di un olio premiato a tali livelli rappresenta un elemento significativo. “L’Unico” non è solo un prodotto di alta qualità, ma anche un simbolo dell’identità produttiva di un’area che non è tradizionalmente legata alla cultura dell’olio extravergine. Questo premio sottolinea come anche regioni meno conosciute per la produzione di olio possano emergere nel panorama nazionale, contribuendo a diversificare l’offerta.

Processo produttivo e qualità

Il successo di “L’Unico” si basa su un approccio produttivo rigoroso e selettivo. Anita Aquilino Casamento enfatizza l’importanza di mantenere standard qualitativi elevati, anche a costo di scartare parte del raccolto. «Ho escluso alcune olive che non soddisfacevano i miei criteri», afferma, evidenziando che la qualità non è frutto del caso, ma di un impegno costante che coinvolge la gestione agronomica, la salute delle piante e un’attenzione meticolosa ai dettagli. Questo metodo riflette una tendenza crescente nel settore, che privilegia la qualità rispetto alla quantità, rispondendo così alle richieste di un mercato sempre più esigente.

Composizione e varietà di “L’Unico”

Il blend di “L’Unico” è composto da una selezione di varietà di olive, tra cui Leccino, Picholine, Maurino, Carolea, Coratina, Pendolino, Moraiolo, Carboncella, Taggiasca, Grignan, Biancheria, Leccio di Corno e Frantoio. Questa combinazione di varietà conferisce all’olio una complessità aromatica e una struttura equilibrata, caratterizzata da note fruttate, erbacee e speziate. La varietà degli aromi arricchisce l’esperienza sensoriale dell’olio, rendendolo un prodotto distintivo nel mercato.

Valorizzazione dell’agricoltura locale

Il riconoscimento ottenuto dall’azienda Oliviera si inserisce in un’iniziativa più ampia di valorizzazione dell’agricoltura locale. Cia Alessandria-Asti ha definito questo risultato come un esempio di capacità imprenditoriale e sviluppo territoriale. Il caso di “L’Unico” dimostra che anche aree meno tradizionali possono produrre eccellenze, a condizione di investire in qualità, ricerca e identità. Questo approccio contribuisce a un panorama olivicolo più variegato e ricco di opportunità, promuovendo l’innovazione nel settore.

Prospettive per il settore oleario italiano

La riconferma delle 5 Gocce Bibenda per un olio piemontese offre spunti di riflessione sul futuro del settore oleario italiano. L’evoluzione continua del mercato, con l’emergere di nuove aree produttive e modelli qualitativi, rappresenta sia una sfida che un’ opportunità. Mantenere standard elevati nel tempo diventa un elemento distintivo fondamentale per costruire valore e riconoscibilità nel panorama oleario, dimostrando che l’innovazione e la tradizione possono coesistere in armonia.