Un risotto alla monzese che unisce tradizione e innovazione: un viaggio culinario da non perdere

di Fabiola Landa

Il risotto alla monzese è un piatto che racconta una storia affascinante, unendo tradizione e innovazione in un connubio che sa di casa. Questa specialità lombarda, originaria della città di Monza, non è soltanto un semplice piatto, ma un vero e proprio simbolo di una cultura gastronomica che affonda le radici nei sapori autentici del territorio. Con la sua cremosità e il suo profumo inconfondibile, il risotto alla monzese riesce a incantare chiunque, sia che si tratti di un pranzo informale tra amici, sia di una cena più elegante. Ma cosa rende questo risotto così unico? Scopriamolo insieme.

Il risotto alla monzese è un piatto lombardo che unisce tradizione e innovazione, un vero e proprio simbolo della cultura gastronomica di Monza.

Ingredienti e preparazione: il cuore della ricetta

Per preparare un autentico risotto alla monzese, è fondamentale partire dagli ingredienti giusti. I protagonisti di questa ricetta sono il riso Carnaroli, noto per la sua capacità di assorbire i sapori e mantenere la consistenza al dente, e il burro, che regala al risotto quella cremosità tipica. Non possiamo dimenticare il midollo osseo, che aggiunge un sapore profondo e avvolgente, e il grana padano, da grattugiare a fine cottura per un tocco di sapidità.

Un risotto alla monzese che unisce tradizione e innovazione: un viaggio culinario da non perdere

La preparazione inizia con un soffritto di cipolla tritata in una pentola capiente. È importante farla rosolare lentamente nel burro, fino a quando non diventa trasparente, per poi aggiungere il riso. La tostatura del riso è un passaggio cruciale: deve essere effettuata a fuoco medio, mescolando continuamente, affinché i chicchi si rivestano di burro e si scaldino uniformemente. Questo passaggio non solo intensifica il sapore del riso, ma aiuta anche a mantenere la sua integrità durante la cottura.

Una volta tostato, è il momento di sfumare con del vino bianco secco. Questo passaggio non è solo per dare gusto, ma anche per deglassare la pentola, raccogliendo i sapori che si sono depositati sul fondo. Dopo che il vino è evaporato, si può iniziare ad aggiungere il brodo di carne caldo, un mestolo alla volta, mescolando continuamente. Questo è il segreto per ottenere un risotto cremoso: il movimento costante aiuta a rilasciare l’amido dal riso, creando quella consistenza vellutata tanto desiderata.

I segreti per una cottura perfetta

La cottura del risotto è un’arte. In media, il tempo di cottura si aggira attorno ai 18-20 minuti, ma è fondamentale assaggiare il riso per valutare il grado di cottura. Dovrebbe risultare al dente, con un cuore ancora leggermente croccante. Un consiglio pratico? Mantenere il brodo sempre caldo durante la preparazione; questo aiuta a non interrompere il processo di cottura del riso, evitando che si indurisca.

Un aspetto che molti sottovalutano è l’importanza della mantecatura. A fine cottura, una generosa dose di burro e una bella manciata di grana padano grattugiato possono elevare un buon risotto a un piatto straordinario. La mantecatura deve essere effettuata con movimenti dolci, per amalgamare gli ingredienti senza rompere i chicchi di riso. Il risultato finale deve essere un risotto morbido, cremoso e lucido, pronto per essere servito.

Varianti e accostamenti: l’arte di innovare

Nonostante la ricetta tradizionale del risotto alla monzese sia già di per sé perfetta, ci sono molte varianti che possono arricchirla ulteriormente. Ad esempio, alcuni chef amano aggiungere funghi porcini, che conferiscono un sapore terroso e affumicato, oppure un pizzico di zafferano, per un tocco di colore e un aroma inconfondibile. Ah, quasi dimenticavo una cosa: puoi anche provare a sostituire parte del brodo di carne con un brodo vegetale per un tocco più leggero e fresco. Altri ancora sperimentano con la panna, per una cremosità extra, o con l’aggiunta di erbe aromatiche come il timo o il prezzemolo, che possono dare freschezza e vivacità al piatto.

Un dettaglio che molti trascurano è che il risotto alla monzese è un piatto versatile, che si presta a numerosi abbinamenti. Può essere servito come primo piatto durante un pranzo festivo o come piatto unico in una serata tra amici. Questa sua adattabilità lo rende un must della cucina lombarda, capace di soddisfare i palati di tutti. Nonostante le varianti, la ricetta tradizionale resta un punto di riferimento, una celebrazione della cultura gastronomica di Monza e delle sue terre.