Antinori esprime fiducia per India, Mercosur e Australia nonostante la crisi del vino

di Beatrice Coletta

Il 2 aprile 2026, la storica Sala della Lupa di Montecitorio, a Roma, ha ospitato la presentazione della 58/a edizione di Vinitaly, uno degli eventi più significativi per il settore vinicolo. Durante l’incontro, il Marchese Piero Antinori ha condiviso un messaggio di ottimismo sul futuro del vino italiano. Nonostante un leggero calo nei consumi globali, Antinori ha sottolineato che mercati emergenti come l’India, l’America Latina e l’Australia offrono opportunità promettenti per i prodotti vinicoli italiani.

Il messaggio di ottimismo di Antinori

Antinori, conosciuto come il “papà del Tignanello” e membro di una delle famiglie vinicole più antiche d’Italia, attiva dal 1385, ha chiarito che la crisi attuale non è di natura strutturale, ma piuttosto il risultato di una serie di fattori sfavorevoli. Nonostante le sfide, ha espresso un forte ottimismo sul potenziale del vino italiano, sostenendo che la storicità e l’esperienza della sua famiglia nel settore vinicolo sono garanzia di opportunità future.

Il ruolo di Vinitaly nell’export

Il forum, organizzato da Veronafiere, ha evidenziato l’importanza di eventi come Vinitaly per orientare l’export verso nuove possibilità. Antinori ha affermato che la manifestazione può fungere da collegamento tra produttori e consumatori in mercati in espansione, contribuendo a una possibile ripresa del settore. Secondo il Marchese, la qualità e la tradizione del vino made in Italy rappresentano un vantaggio competitivo in grado di attrarre nuovi consumatori a livello internazionale.

Un approccio attivo per il futuro

In questo scenario, Antinori ha esortato i partecipanti a non lasciarsi abbattere dalle difficoltà attuali, ma piuttosto a perseguire un approccio attivo nell’esplorazione di nuove rotte commerciali. La sua fiducia nel futuro è ulteriormente rafforzata dalla lunga tradizione vinicola della famiglia Antinori, che continua a essere un simbolo di qualità e innovazione nel panorama vinicolo globale.