Arcole Doc: Roberto Pasini assume la presidenza del Consorzio di tutela

di Fabiola Landa

Roberto Pasini è stato ufficialmente eletto nuovo presidente del Consorzio Arcole Doc il 15 marzo 2026, succedendo a Stefano Faedo, che ha ricoperto l’incarico per due mandati. La decisione è stata presa all’unanimità dal Consiglio di amministrazione, il quale ha riconosciuto l’esperienza e la competenza di Pasini nel settore vitivinicolo. Originario di Verona e nato nel 1972, Pasini ha già ricoperto il ruolo di vicepresidente al fianco di Faedo e sarà supportato nel suo nuovo incarico da Diego Albertini e Germano Aldighieri.

Gestione del consorzio arcole doc

Il Consorzio Arcole Doc gestisce una superficie di circa 4500 ettari nella pianura veronese, con una produzione annuale che si aggira intorno ai 40.000 quintali di uva. Pasini non è estraneo a questo contesto, avendo già guidato la Strada del Vino Arcole Doc, un’esperienza che gli ha permesso di entrare in contatto con produttori di varie dimensioni e di comprendere appieno le dinamiche del territorio.

Impegni del nuovo presidente

Durante la cerimonia di nomina, Pasini ha espresso il suo onore per l’incarico ricevuto, ringraziando il Consiglio di amministrazione e l’Assemblea per la fiducia accordata. Ha evidenziato l’importanza di proseguire il lavoro svolto fino a questo momento, focalizzandosi sulla promozione della denominazione e ponendo i produttori al centro dell’attenzione, sia quelli più piccoli che le aziende di maggiori dimensioni. Pasini ha anche sottolineato che il settore vitivinicolo si trova ad affrontare un periodo di sfide, caratterizzato da consumi altalenanti e da un aumento dei costi di produzione. Ha quindi evidenziato la necessità di scelte condivise riguardo alla produzione, allo stile dei vini e alla sostenibilità ambientale.

Priorità e obiettivi futuri

Le priorità del nuovo presidente si concentrano su tre aspetti chiave: la qualità, la sostenibilità ambientale e la definizione di un’identità di mercato più chiara. Pasini ha affermato che è fondamentale lavorare in modo collaborativo, senza escludere nessuno, per affrontare le sfide del mercato e garantire una rappresentanza equa di tutti i produttori. Con queste premesse, il nuovo presidente si prepara a guidare il Consorzio verso un futuro promettente, puntando a una crescita sostenibile e a una maggiore visibilità della denominazione Arcole Doc.