Assoenologi: il vino potrebbe trasformarsi in un prodotto nostalgico

di Beatrice Coletta

Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, ha recentemente espresso preoccupazione riguardo al cambiamento delle abitudini dei giovani nei confronti del vino. Durante un convegno organizzato dalla Coldiretti, Cotarella ha evidenziato che i giovani sembrano allontanarsi dal vino, preferendo bevande alternative, come gli spritz e altre opzioni considerate più salutari. Secondo il presidente, questa tendenza è preoccupante poiché i giovani rappresentano il futuro del mercato vitivinicolo. Cotarella ha sottolineato l’importanza di avvicinare le nuove generazioni al vino, altrimenti rischiamo di trasformare questo prodotto in un simbolo di nostalgia piuttosto che in una scelta attuale.

Necessità di adeguare la produzione

Nel corso dell’incontro, tenutosi nel 2026, Cotarella ha anche discusso della necessità di adeguare la produzione di vino alle richieste del mercato. Ha affermato che è fondamentale produrre in base alla domanda, altrimenti si corre il rischio di influenzare negativamente il prezzo unitario. Questa situazione, ha spiegato, è comune nel settore vinicolo, dove a volte i produttori mostrano una certa mancanza di imprenditorialità.

Vino e salute

In merito al legame tra vino e salute, Cotarella ha citato l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha affermato che un consumo moderato e consapevole di vino non è dannoso, ma può addirittura contribuire al benessere. Tuttavia, ha anche denunciato la presenza di media, giornali e programmi televisivi che tendono a diffondere una visione negativa del vino. Cotarella ha esortato a identificare queste fonti e a comunicare i benefici del vino, considerandolo un prodotto della terra, un simbolo e un’icona della cultura italiana. Ha concluso ribadendo la disponibilità a difendere il vino da qualsiasi attacco, sottolineando l’importanza di valorizzare questo patrimonio.

Appello per il futuro dell’industria

La questione del vino e della sua percezione tra i giovani è cruciale per il futuro dell’industria vitivinicola italiana, e Cotarella ha lanciato un appello affinché si agisca tempestivamente per riavvicinare le nuove generazioni a questo prodotto tradizionale.